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e tutto cominciò con…”una botte da vino con una cinghia sopra che si faceva girare…”

8.11.2013
Categorie: Eventi, Qui consorzio

L’importanza del tema trattato dal libro  “CONCIA AL VEGETALE” è stata confermata dalla straordinaria presenza di pubblico alla sua presentazione avvenuta mercoledì 6 novembre a San Miniato.

Il prof. Giampiero Maracchi, presidente dell’Ente CR Firenze e di OmA, confessando nel suo intervento di essere un grande estimatore della pelle conciata con tannini vegetali, ha lanciato persino la proposta ai due presidenti Simone Remi e Antonio Guicciardini Salini della realizzazione di un altro volume che parli della pelle al vegetale “tradotta” nei prodotti finiti, al fine, non solo di promuovere il prodotto finito, bensì di valorizzare la materia prima, le sue qualità intrinseche, le sue peculiarità.

E proprio “Fare cultura sulla pelle al vegetale” come ha detto Simone Remi “è uno degli obiettivi primari del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale…le nostre concerie non sono grandi industrie, ma potrebbero definirsi botteghe d’Arte, per questo devono puntare sulla qualità del prodotto, non sull’economicità, non sui numeri”

L’autore Valerio Vallini, ha illustrato per sommi capi i contenuti del libro e i passaggi più interessanti e curiosi e come tutto sia cominciato… “con una botte da vino con una cinghia sopra che si faceva girare…In queste botti da vino si faceva i fori, ci si faceva gli zipoli, si faceva lo sportello…”

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