MIRANDI_POHL

Mirandi Pohl: l’idea

30.07.2013

La pelle conciata al vegetale in Toscana è diversa da qualsiasi altro tipo di pelle. La maggior parte delle concerie sono state tramandate di generazione in generazione. Mi ha ispirato il fatto che ogni conceria ha sviluppato un propria formula di concia che la rende diversa da qualsiasi altra. La cosa interessante della concia vegetale è il processo di utilizzo di un prodotto naturale per trasformare la pelle animale in cuoio. La pelle conciata al vegetale conserva la venatura superficiale originale e le marcature, scurisce nel tempo con esposizione a elementi naturali come sole, acqua e olio dalla pelle. Oltre al colore e allo sviluppo della propria ricca patina nel tempo, spiccatamente toscani, mi piace molto la sua versatilità. È malleabile, resiliente, ed assorbente.
Esplorare le linee geometriche e architettoniche è stata la base per i miei disegni. Volevo che la pelle parlasse da sè e rendesse la pelle toscana il punto focale in aggiunta all’interesse per le forme. Ho bagnato la pelle, l’ho avvolta intorno alla struttura e martellata in forma. Ogni pezzo è cucito a mano con un filo di cotone cerato per la resistenza e un’estetica artigianale. Le cuciture a mano non solo durano più a lungo, ma esprimono l’amore e il tempo che è stato messo in ogni maufatto. C’è un legame indescrivibile con un disegno che è stato contrassegnato, forato e cucito a mano.
Ho anche sperimentato con taglio laser modelli complicati per contrastare le forme strutturali. Volevo che ciascun pezzo potesse essere indossato e facile da usare. Ho mirato a semplicità e struttura.
Ogni pezzo di pelle è stato leggermente pretrattato con grasso e cera per preservare la forma e la consistenza della pelle. Dopo aver lasciato i pezzi al sole per diverse ore e averli  lucidati, era evidente che avevano già cominciato a sviluppare una leggera patina.
Ho anche sperimentato per gradi la tintura della pelle. Con una minima pratica e familiarità con la tintura, ho provato diversi tipi, sia naturali che a base di olio. Mi piaceva l’idea di usare bacche che lasciassero un colore molto tenue. Ho applicato un po’di grasso e lucidato la pelle prima di applicare qualsiasi colorante, di conseguenza, i coloranti a base di olio erano più vibranti. Ho dipinto tutti i bordi con vernice acrilica perché  il colore era luminoso e ricco, una cosa che mi ha ricordato il mio tempo in Italia. Mi è piaciuto molto lavorare con pelle conciata al vegetale e ho intenzione di farne un materiale base durante i miei anni come designer.

 

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