CARTELLINO

Operazione ‘Frode vegetale’: sequestrati 85.000 cartellini di garanzia contraffatti

17.05.2011

“GENUNE” anziché “GENUINE Italian Vegetable-Tanned Leather”: un banale errore di ortografia sui cartellini di garanzia contraffatti ha permesso all’operazione ‘Frode vegetale’ di smascherare un’organizzazione cinese che produceva borse in finta pelle al vegetale e le commercializzava con cartellini di garanzia contraffatti recanti il marchio di qualità del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale.

Le indagini sono partite nel giugno 2010 in 13 negozi gestiti da cinesi nel centro storico di Venezia. Gli agenti della polizia municipale del capoluogo lagunare si sono insospettiti vedendo quelle etichette di garanzia esposte su borse vendute a prezzi decisamente troppo bassi. Poi, da un controllo più accurato, salta fuori anche il grossolano errore di ortografia e la polizia municipale procede al sequestro della merce.

Il marchio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale, o Genuine Italian Vegetable-Tanned Leather nella versione in inglese, è uno dei marchi registrati di proprietà dell’omonimo consorzio che garantisce un pellame di alta qualità conciato esclusivamente con estratti vegetali e prodotto interamente in Italia nel rispetto del disciplinare tecnico di produzione emanato dal consorzio e delle vigenti normative di legge.

Dalle analisi chimiche disposte sulle borse sequestrate è emerso che, non solo i pellami utilizzati non erano stati prodotti con la concia al vegetale, ma che i valori riscontrati di cromo, alluminio, titanio, zirconio e cromo esavalente erano molto superiori anche a quelli ammessi per la concia minerale. Il cromo esavalente, in particolare, aveva valori di circa 100 volte superiori al consentito.

La polizia municipale di Venezia ha interessato del caso i colleghi di Firenze e Bologna e l’indagine è proseguita fino alla fonte con la perquisizione di uno stabilimento di produzione a Campi Bisenzio (FI) e di alcuni magazzini di stoccaggio a Bologna, concludendosi con il sequestro di 85.000 certificati di garanzia contraffatti e di 3.500 borse pronte per essere spedite in Italia, Francia, Austria e Repubblica Ceca.

Al termine dell’operazione sono stati indagati dalle Procure di Venezia e Firenze, a seconda della competenza territoriale, 17 cittadini cinesi accusati di contraffazione, ricettazione e frode commerciale.

Visti gli alti valori di metalli pesanti riscontrati nei pellami, le indagini proseguono per verificare la sussistenza anche di reati contro la salute pubblica.

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