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MOSTRE, EVENTI, WORKSHOP

Un pezzo importante dell’archeologia industriale del distretto conciario, la Conceria dell’Orologio a Ponte a Egola, edificata nella seconda metà dell’Ottocento, torna a vivere nello spazio espositivo Casaconcia, sede del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale. 

attesa

IN CORSO

Sabato 26 settembre - 17 ottobre

“Umane genti”: la mostra di daniele spisa

Raccontare le “Umane Genti”, come recita il titolo di questa mostra, è il filo rosso del percorso pittorico di Daniele Spisa. Persone che leggono un giornale nei vagoni della metropolitana, o sedute in macchina, che si truccano allo specchietto; altre invece sul treno, in autogrill, o ancora in posa per la foto di famiglia, oppure in una sala d’attesa, aspettando il proprio turno. Il senso del lavoro di Spisa è in una pittura che guarda alle persone, non alla natura o alle cose: il vero interesse dell’artista sta nella normalità della vita quotidiana e nelle storie che scaturiscono dalle immagini, si imprimono negli occhi di chi guarda, sostenute da una forte personalità artistica. Una forza che anima le tele aprendo al pensiero di chi osserva, all’investigazione creativa, percorsi narrativi sorretti dalle pose, dagli oggetti, dal colore e dalla luce.

PROSSIMAMENTE

inaugurazione sabato 7 Marzo - ore 17

Work in Progress

mostra-comparini

La mente irrequieta di Valerio Comparini porta alla ribalta i figuranti della provincia le storie buffe e un po’ amare di personaggi qualunque, che probabilmente non ambivano nemmeno a metterci a conoscenza dei loro difetti e delle loro banalissime storie. E invece eccoli su un piedistallo, come se avessero deciso, con un “colpo di stato”, di abbattere i monumenti dedicati ai grandi eroi, ai personaggi importanti, per prendere nottetempo il loro posto, per venire alla ribalta a raccontarci le loro personalissime e un po’ scottanti verità. La forma sembra quella classica della vignetta pubblicata su un giornale, le teste sovradimensionate, i caratteri decisamente accentuati, come se l’artista avesse preso a un certo punto i suoi schizzi e li avesse ingranditi fino ad assumere l’importanza di un quadro, andando ad enfatizzare ancora di più le imperfezioni”

MOSTRE CONCLUSE

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